Favino e Mannoia cantano i migranti. Poi il giallo della parolaccia: Siete tre str…



Un piccolo incidente ha segnato la finale della 68esima edizione del Festival di Sanremo. Al termine dell'esibizione sui migranti, proprio mentre Pierfrancesco Favino, Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni lasciano il palco dell'Ariston, il microfono di qualcuno rimane aperto e da casa si sente distintamente: "Siete tre stronzi". Quando ancora non si sapeva chi avesse pronunciato quella parolaccia né perché fosse stata rivolta ai tre, il video ha subito iniziato a fare il giro del web (guarda il video). A svelare il mistero è stato lo stesso Favino in conferenza stampaIeri sera Favino ha catturato l'Ariston con la forza della sua recitazione. Mentre interpretava il monologo La notte poco prima delle foreste, atto unico del drammaturgo e regista francese Bernard-Marie Koltès del 1977, in sala c'era un silenzio assoluto. Era una figura maschile quella che parlava, che descriveva la condizione di chi deve sempre e solo subire, di chi "viene preso a calci in culo", sempre e comunque. Anche solo per volersi sdraiare sull'erba e raccontare e ascoltare storie. Una storia di esclusione che vuole rimandare al dramma dell'immigrazione. Sul finale, poi, l'entrata in scena di Fiorella Mannoia e di Claudio Baglioni che hanno cantato Mio fratello che guardi il mondo di Ivano Fossati.L'interpretazione è filata tutta liscia, senza polemiche in sala. Ma, quando Favino, la Mannoia e Baglioni stavano lasciando il palcoscenico, qualcosa non è andato come doveva. Un microfono è rimasto aperto e si è potuta indistintamente sentire una parolaccia: "Siete tre stronzi". A spiegare l'accaduto è stato lo stesso Favino durante la conferenza stampa che hachiuso il Festival. "Era un autore che si era particolarmente commosso e non gli capitava da tempo – ha spiegato l'attore – si è sentito il suo commento, come per dire 'Mannaggia a voi che mi avete fatto commuovere'".



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