Il ministro Fedeli: “Sì allo ius soli o subiremo regressione culturale” detta da una che si è presentata con laurea falsa poi…

ottocentoventivila stranieri nel percorso scolastico italiano: “studiano la nostra lingua, tifano le nostre squadre, mangiano i nostri cibi, giocano coi nostri ragazzi”.

Una classe dirigente che vuole costruire il “rispetto della dignità delle persone” deve trovare un “punto di sintesi positiva” sulla legge per la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia. Il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, auspica che si possa arrivare a scrivere la legge sullo ius soli, altrimenti subiremo una “regressione culturale”. Durante un intervento al Meeting di Cl, Fedeli ha ricordato che sono 820 mila i ragazzi già inseriti nel percorso scolastico italiano: nati in Italia, studiano la nostra lingua, tifano le nostre squadre, mangiano i nostri cibi, giocano con i nostri ragazzi e tra di loro si comportano anche con curiosità sulle loro differenze”.

Ma quando sentono parlare di temi che riguardano la loro cittadinanza – che non è solo legata alla questione di votare, ma anche a poter fare o non fare alcune attività – “lì c’è una cesura”.

Fonte: http://www.ilpopulista.it/

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