Migranti, la stretta dell’Austria: rafforzati i controlli al Brennero


Dopo la Francia, anche Vienna dà il via alla stretta. Più controlli al confine e nell’entroterra. Non è in programma l’attivazione di una barriera (per ora)

L’Austria è pronta a intensificare i controlli alla frontiera del Brennero con l’Italia. Il ministro dell’Interno austriaco Wolfgang Sobotka è oggi nel Tirolo per effettuare un sopralluogo, confrontarsi con il governatore della regione, Günther Platter, per pianificare il rafforzamento dei controlli e l’aumento degli agenti dispiegati. Secondo il quotidiano Tiroler Tageszeitung, l’idea è di aumentare i pattugliamenti al confine e nell’entroterra a pochi chilometri dal valico. Non è invece in programma, al momento, l’attivazione di una barriera per bloccare il passaggio dei migranti.

Due settimane fa l’Austria aveva frenato sullo schieramento delle truppe e dei blindati al valico del Brennero. Dopo la protesta di Roma, che aveva convocato l’ambasciatore di Vienna, il cancelliere austriaco, il socialdemocratico Christian Kern, aveva assicurato che la cooperazione con l’Italia sul fronte migranti è “davvero buona”. Eppure era stato il suo stesso ministro della Difesa, Hans Peter Doskozil, a ipotizzare l’invio di 750 soldati e dei panzer al Brennero. Un’ipotesi che Kern aveva definito “un equivoco” minimizzando la crisi diplomatica scoppiata con Roma. “Una situazione come quella del 2015, quando migliaia di migranti varcarono le frontiere austriache non si deve più ripetere – aveva avvertito il cancelliere – ma in questo momento non ci sono indicazioni che le autorità italiane non abbiano il controllo della situazione lungo il confine”.

Adesso l’Austria sembra averci ripensato. Al Brennero Sobotka sta organizzando la macchina che porterà all’intensificazione dei controlli. Questo management di confine non prevede l’innalzamento di barriera che, in caso di emergenza, potrà essere costruita nel giro di massimo ventiquattr’ore. Nel frattempo Doskozil, oltre a far visita alla sesta brigata cacciatori di Absam, si sarebbe anche informato sull’andamento dell’istruzione dei soldati che, in caso di bisogno, fornirebbero assistenza alle forze di polizia alla frontiera con l’Italia. Il numero di poliziotti austriaci, che opera in questo periodo nella zona del Brennero, sono circa un centinaio ma non è escluso l’arrivo di ulteriori agenti dagli altri Lander.

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