“Ammazzo te e tutta la tua famiglia”: albanesi schiaffeggiano le bariste e sfasciano il locale

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Follia a Primavalle, immigrati albanesi ubriachi prima schiaffeggiano le bariste e dopo distruggono il locale, poi reagiscono con violenza contro la polizia che utilizza lo spray al peperoncino per arrestarli.

Schiaffi alle bariste e poi hanno iniziato a devastare il locale. Una vera e propria distruzione, in preda all’alcol, fermata dagli agenti della polizia. E’ accaduto a Primavalle, sera verso le 21,30: fermati due albanesi; per uno di loro, che ha reagito con violenza all’arrivo delle forze dell’ordine, prima è scattata la “sicura” dello spray al peperoncino e poi gli ingranaggi delle manette.
D.G., albanese di 30 anni, insieme ad un suo connazionale più grande di una decina d’anni, già palesemente ubriachi, hanno chiesto alle due ragazze che gestiscono il bar Four Sister di largo Ines Bedeschi, nella zona di Selva Candida l’ennesimo bicchiere di whisky; al rifiuto delle bariste si è scatenata la loro ira. Prima le hanno schiaffeggiate, poi si sono spostati sul patio esterno del bar lanciando verso la strada alcune fioriere ed i portatovaglioli. Inutile il tentativo di fermarli da parte di un cliente, che è rimasto a sua volta ferito al volto.

Intanto, alcuni cittadini hanno avvisato il 112 Numero unico delle emergenze e in pochi minuti sono arrivati tre equipaggi della polizia di Stato appartenenti ai commissariati Primavalle, Monte Mario ed al Reparto Volanti.
I poliziotti hanno trovato i due albanesi che stavano ancora discutendo con il  cliente che era intervenuto a difesa delle bariste; alla vista degli agenti D.G. si è scagliato contro uno di loro urlandogli «ammazzo te e tutta la tua famiglia!» e cercando di colpirlo. A quel punto gli agenti con prontezza hanno usato lo spray al peperoncino, che ha permesso di bloccare l’ubriaco. L’altro albanese, che aveva accennato anche lui una reazione verso i poliziotti, ha desistito. D.G. è stato arrestato con le accuse di violenza, resistenza e danneggiamento, mentre il suo “compagno di bevute”  denunciato in stato di libertà.

Con fonte Il Messaggero

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