Tentato stupro a Bagnoli, fermato un nigeriano. Zaia: “Cacciatelo al suo paese per scontare la pena”

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Il riconfermato nel Veneto, Luca Zaia, chiede che il clandestino nigeriano arrestato per l’aggressione e il tentato stupro di una donna padovana, sia cacciato dal suo paese per scontare la pena.

Svolta nelle indagini sul tentato stupro di una donna presso l’hub di Bagnoli di Sopra, nel padovano: un immigrato di nazionalità nigeriana, ospite del centro di accoglienza per richiedenti asilo vicino al luogo della violenza, è stato sottoposto lunedì a fermo di polizia giudiziaria dai carabinieri di Padova per l’aggressione a scopo sessuale, tre giorni fa, ai danni di una donna che stava facendo jogging. L’immigrato è accusato di aggressione e tentata violenza sessuale. La donna era stata aggredita intorno alle 20 di venerdì scorso, proprio nei pressi del centro, da un uomo dal quale era poi riuscita a divincolarsi e a fuggire, chiedendo aiuto. Il nigeriano è stato ammanettato all’interno del centro di accoglienza.

Il richiedente asilo nigeriano sottoposto a fermo di polizia giudiziaria sarebbe sospettato anche di aver tentato un’altra aggressione a sfondo sessuale, oltre a quella sulla donna che stava facendo jogging venerdì scorso. È stato proprio svolgendo indagini sul primo episodio, avvenuto sempre nei pressi dell’hub il 16 febbraio ai danni di una giovane di 21 anni, che i militari dell’Arma sono arrivati all’indagato. Il nigeriano, 26 anni, era arrivato nel centro padovano lo scorso luglio e non aveva precedenti penali. Per il primo caso il pm che ha coordinato le indagini è Daniela Randolo, per il secondo Giorgio Falcone. Quando è stato ammanettato, ha detto un investigatore, l’immigrato “è apparso apparentemente tranquillo”.

“Bravi i Carabinieri per la tempestività. Ora questo signore, se confermato colpevole, va spedito a scontare la pena in Nigeria. Parlano tanto di accordi bilaterali, ebbene questo è il classico caso in cui l’accordo serve e va fatto al più presto“. È questo il commento del Presidente della Regione, il leghista Luca Zaia, al fermo dell’immigrato ospitato nell’hub, che è acusato di essere il responsabile dell’aggressione. “Il Parlamento deve legiferare con urgenza – ha aggiunto Zaia – perché questa gente che non ha alcun titolo per trovarsi qui venga rimpatriata al più presto. Non è possibile continuare con questo andazzo, bisogna assistere i bisognosi veri e rispedire gli altri senza indugi perché la situazione è ormai sfuggita di mano”.

Con fonte Il Populista

redazione riscatto nazionale.it



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