“Gli immigrati sono una risorsa per Roma”: il sindaco Raggi assomiglia sempre più a Boldrini


Roma, 10 dic – Il passaggio semantico dell’immigrazione da “risorsa” a “problema” è ormai un dato acquisito nella dialettica politica delle nazioni occidentali. Quanto accaduto negli ultimi anni tra crisi economica, rivolte in periferie e banlieue, quartieri ghetto divenuti la base operativa dei terroristi islamici, stupri di massa e flussi migratori con numeri ormai da esodo biblico, hanno imposto anche a sinistra una revisione del lessico politico e l’utilizzo dei termini “emergenza” e “problema” rispetto all’immigrazione è divenuto prassi quotidiana.

Anche l’accoglienza è al massimo un “dovere umanitario”, e anche nel campo buonista quasi tutti sono abbastanza d’accordo che questo “dovere di accogliere” debba essere riservato ai rifugiati e non alle masse di “migranti” economici. Quasi tutti, visto che ci sono delle eccezioni, come la pasdaran per antonomasia del buonismo e del pensiero unico, la presidente della Camera Laura Boldrini. E’ lei, che in assenza di un’estrema sinistra ormai residuale, ne fa le veci e si assume l’onere di posizioni ideologiche spesso impopolari. Da giugno scorso però, la Boldrini è un po’ meno sola. Le neo “sindache” a 5 Stelle Chiara Appendino e Virginia Raggi sembrano inserirsi pienamente nel sentiero tracciato dalla presidente della Camera: le misure da attivista Lgbt del primo cittadino di Torino e l’accusa di razzismo agli abitanti di San Basilio da parte del sindaco della capitale parlano chiaro.

 

I rifugiati sono nostri fratelli e sorelle, Roma vuole fare la sua parte nell’accoglienza di queste persone. L’immigrazione è già una risorsa per la nostra città“, ha detto Virginia Raggi intervenendo all’incontro di sindaci europei in Vaticano, il cui tema principale era proprio l’accoglienza dei rifugiati. “In questo momento – ha proseguito la Raggi – stiamo attuando azioni concrete per trovare un’accoglienza per ogni singola persona che arriva e offrire una soluzione di maggiore stabilità rispetto a tende o rifugi provvisori: vogliamo che tutti possano avere un tetto sulla propria testa. Sono centinaia i posti che abbiamo già messo a disposizione e ancora altre migliaia quelli per i quali stiamo lavorando insieme alle Istituzioni, anche attraverso la preziosa collaborazione di numerose associazioni no profit. Siamo al lavoro per dare vita a un hub per la prima accoglienza, nei pressi della stazione Tiburtina, che funga da primo luogo di informazione e orientamento. Proprio i sindaci e le loro città si trovano spesso di fronte agli effetti dei grandi flussi migratori. Dobbiamo garantire un’assistenza dignitosa, un tetto, un alloggio, calore umano“.

Dichiarazioni e posizioni sul tema dell’immigrazione chiaramente di estrema sinistra. Del resto noi sul Primato Nazionale ne avevamo parlato anche nel corso della scorsa campagna elettorale, quando la Raggi nelle dichiarazioni pubbliche si guardava bene dall’esprimere posizioni così forti in favore dell’immigrazione, impegnata a raccogliere consensi anche a “destra”, mentre invece il suo programma, in cui si prospettava l’apertura di centri di accoglienza in molti quartieri di Roma, parlava chiaro. A differenza di quanto accade in Francia con il Front National, in Italia il principale partito “populista” ha sempre mantenuto una certa ambiguità sul tema dell’immigrazione (e dello Ius Soli), stretto tra le posizioni più “conservatrici” di Grillo e quelle apertamente di sinistra della classe dirigente del MoVimento 5 Stelle, come dimostrò chiaramente la spaccatura in occasione del voto sull’abolizione del reato di immigrazione clandestina.
continua a leggere su Il Primato Nazionale



fonte…

<


Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*